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Mai indegni

  • Immagine del redattore: Parrocchia Perosa Arg.
    Parrocchia Perosa Arg.
  • 8 mar
  • Tempo di lettura: 5 min

Commento al Vangelo III Domenica di Quaresima 8/3/2026

Vangelo secondo Giovanni, cap. 4, dal 5° al 42°versetto

vv. 5-6. Gesù arrivò alla città di Sicar in Samaria. Si sedette vicino al pozzo di Giacobbe. Era circa mezzogiorno.

v. 7a. Arrivò una donna ad attingere acqua. b. Gesù le disse: "Dammi da bere".

v. 9. Rispose la donna: "Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me che sono una donna Samaritana?". I Giudei, infatti, non mantengono buone relazioni con i Samaritani.

v. 10. Gesù le rispose: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti chiede da bere, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva".

v. 11. Gli disse la donna: "Signore, tu non hai un mezzo per attingere..., da dove hai dunque quest'acqua viva?

v. 12. Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che

ci diede questo pozzo....?

vv. 13- 14. Rispose Gesù: "Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete, ma chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete, perché l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna.

v. 15. Signore - gli disse la donna - dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete così non dovrò più venire al pozzo ".

vv. 16-18. Gesù disse alla donna: "Va a chiamare tuo marito... Rispose la donna: "Non ho marito". Le disse Gesù: “Hai detto bene... Hai avuto cinque mariti e quello che hai non è tuo marito...”.

vv. 19-20. Gli replicò la donna: "Signore, vedo che sei un profeta. I nostri padri adorarono Dio su questo monte e voi dite che bisogna adorarlo in Gerusalemme. Chi ha ragione?

vv. 21-22 Gesù le dice: "Credimi donna, è giunto il momento in cui si adora il Padre né su questo monte né in Gerusalemme. Voi adorate quello che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.

vv. 23-24. Ma viene l’ora, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità.… Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità".

v. 25. Rispose la donna: "So che deve venire il Messia: quando egli verrà ci annunzierà ogni cosa".

v. 26. Le disse Gesù: "Sono io che ti parlo." …

vv.28-42. La donna lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Cristo (il Messia)?.. Molti Samaritani… credettero in lui…Alla donna dicevano: “Non è più per i tuoi discorsi che crediamo, ma perché abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo”.


vv. 5-7a. Gesù si reca in Samaria. Lì, presso la città di Sicar, si trova il pozzo fatto scavare da Giacobbe, padre delle 12 tribù del popolo ebreo. E’ un pozzo molto profondo, alimentato da una delle 5 fontane presenti in Palestina. In una terra arida, il pozzo è fonte di vita e luogo di ritrovo e di dialogo. Gesù, solo e stanco, si siede sul parapetto del pozzo. Intanto giunge una Samaritana per attingere acqua.


vv. 7b. 9. Per iniziare, Gesù chiede alla donna di dissetarlo. Essa si meraviglia molto: mai un Giudeo (uno che seguiva la fede ebraica legata al tempio di Gerusalemme) avrebbe chiesto un favore ad una Samaritana! Tra Giudei e Samaritani, infatti, non vi era un buon rapporto, perché questi ultimi avevano perso la purezza della fede e della razza ebraica a causa della loro mescolanza con gli Assiri pagani e a causa del loro rifiuto delle riforme religiose di Giosia. Erano perciò considerati eretici e nemici. Inoltre, un Maestro in religione non doveva assolutamente instaurare un discorso religioso con una donna, tanto più se di facili costumi.

Gesù non si preoccupa di tutto questo: il suo messaggio è ivolto a tutti e lo è ancora oggi, qualunque sia la nostra situazione di partenza. Non siamo mai indegni di essere avvicinati da Gesù e non dobbiamo considerare indegno nessuno. Gesù è venuto per le pecore perdute. Ci pensiamo?


vv. 10-15. Partendo dal suo bisogno di acqua, Gesù cerca di portare la donna ad un altro livello, parlando di un’altra “acqua”, l’ “acqua viva”. La Samaritana pensa che l’acqua “viva”, della quale parla Gesù, sia quella lì presente, che si rinnova continuamente, in opposizione all’acqua ferma di cisterna. Gesù invece non si riferisce all’acqua del pozzo, perciò risponde alla Samaritana: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti chiede da bere, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva".

La condizione indispensabile per avere l’acqua donata da Gesù è il conoscere il dono di Dio e Colui che gli chiede da bere: Gesù. Nel linguaggio biblico, il verbo “conoscere” è usato per indicare il rapporto intimo degli sposi, significa dunque una conoscenza profonda per esperienza e per condivisione di vita. Chi non conosce in questo modo Gesù, non può capire il dono ricevuto da Dio (Gesù stesso) e neanche la persona, il messaggio di Gesù e il dono ch’Egli invierà, ossia lo Spirito Santo. Gesù vuol donare tutto questo anche alla Samaritana, cioè anche agli “ultimi”. Questi doni fanno nascere nella Samaritana e in noi una fonte di “vita eterna”.

Per “vita eterna” non si intende soltanto “la vita dopo la morte”, ma la vita di Dio donata a noi già fin d’ora, la nostra partecipazione a questa vita divina tramite l’unione al Signore Gesù, la fede in Lui.

  Ci apriamo al dono di Dio, chiediamo al Signore il dono di conoscerlo profondamente, di capire e vivere il suo messaggio?


v. 16-20. Perché la Samaritana cresca nella conoscenza di Gesù, Egli le fa una richiesta che riguarda la sua vita personale : “Vai a chiamare tuo marito”. Dimostra così di conoscere la sua vita disordinata. Da quel momento la Samaritana considera Gesù un profeta, quindi gli pone una questione: “Noi Samaritani adoriamo Dio presente nel tempio costruito sul monte Garizim, e voi, Giudei, dite che Dio è presente nel tempio di Gerusalemme e quindi bisogna adorarlo lì. Chi ha ragione?”.


vv. 21-24. Gesù risponde: Credimi donna: è giunto il momento in cui si adora il Padre non su questo monte o in Gerusalemme (benché i Giudei abbiano trasmesso la genuina rivelazione di Dio, e voi no), ma in Spirito e Verità”.

Con la venuta di Gesù è iniziato il tempo in cui l’incontro con Dio avviene “in Spirito e Verità”. Questa espressione (in Spirito e Verità) non significa affatto che si giunga a Dio con atteggiamenti spiritualistici e intimistici, ma tramite lo Spirito Santo, che è lo Spirito del Padre e di Gesù risorto, la Persona che li unisce e unisce loro a noi e viceversa. L’incontro con Dio avviene anche nella Verità e la Verità è il Signore Gesù. Egli infatti è l’unico che conosce perfettamente il Padre, può parlarne in modo veritiero e condurci a Lui. Dunque l’incontro con il Padre avviene attraverso Gesù risorto, che invia lo Spirito Santo ai credenti per guidarli al Padre. Seguiamo questa via, che è quella evangelica?


v. 25-42. La Samaritana pare non capire molto. Infatti risponde a Gesù che il Messia, quando verrà, spiegherà tutto. Allora Gesù si rivela a questa donna: Sono io il Messia”. Conseguentemente la donna giunge alla fede in Gesù e diventa missionaria presso i Samaritani e anche questi ultimi diventano credenti.

      Incontriamo il Signore Gesù?, ci lasciamo guidare da Lui per conoscerlo e conoscere il Padre?, aiutiamo altri a incontrare il Signore?

   Preghiamo ed impegniamoci per credere, crescere nella fede e aiutare altri a fare altrettanto.



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